Se una notte d’inverno….


A dicembre c’è chi aspetta. Tanti aspettano la tredicesima, altri Babbo Natale/Santa Lucia/Sant Nicolò e qualcuno la neve!

Bene, io sono tra quelli che aspettano la neve.

Il cielo bianco e denso, il freddo ai piedi che ti fa staccare i mignoli, il fumo dai camini che, solo a dicembre, assomiglia a quello dei camini della Fantoni!

Le condizioni fuori devono essere perfette ed ottimali:

zero gradi centigradi;

cielo uniformemente coperto;

terreno asciutto.

Le condizioni dentro devono essere perfette ed ottimali:

caminetto acceso;

gatti dalle fusa baritonali;

copertina, divano e DVD.

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E’ il periodo in cui comincio a guardare fuori dalla finestra verso l’imbrunire. Si, a metà del pomeriggio mi rincoglionisco ad aspettare che si accendano i lampioni, mentre guardo l’aria fredda che ha solo la forza di muovere qualche ultima fogliolina che s’appiglia al suo ramo. Guardo le luci che si accendono nelle case dei vicini, gialle calde, mentre fuori tutto si fa ciano, poi blu. Le nuvole, davanti alla luna piena, si uniscono in grandi letti di piuma i cui contorni risaltano in controluce come le cuciture salde della copertina della nonna.

Guardo dalla stessa finestra sul cui davanzale mi arrampicavo da piccolina.

Il panorama non è cambiato granché. La collina di Coia c’è sempre, anche se dopo le copiose piogge di novembre, sul Messaggero avrebbe potuto esserci scritto che di lì a poco sarebbe crollata!

Le casette alla mia destra e alla mia sinistra sono sempre le stesse anche se c’è stato un ricambio generazionale all’interno, prima vecchini ora famiglie con bambini.

Ma quando ero bimba ad una cosa in più pensavo dopo aver guardato fuori dalla finestra. Una cosa piccola e semplice che avrebbe potuto favorire le condizioni per far venire la neve. ALICE_NEVE2

Pensavo di intrufolarmi in soffitta nonostante il suo pericoloso ingresso a botola, sempre negato. Volevo prendere il ventilatore, quello risposto lassù a fine settembre. Poi pensavo a fare un foro circolare nel vetro della finestra della cameretta, un buco rotondo dello stesso diametro del ventilatore, tipo quelli dei film polizieschi, per capirci, ma più grande, per farci stare tutta la faccia del ventilatore.

Così avrei attaccato la spina.

Se dentro c’è il caldo buono del fuoco, fuori dovrà pur esserci più freddo per fare venire la neve, no?!

Il paradosso, però sarebbe stato quello di allontanare le nuvole, perché, oltre a far freddo, il ventilatore muove l’aria, fa vento!

Abito a ovest di Tarcento. Se tutti gli abitanti della mia via avessero tenuto un ventilatore fuori dalla finestra, tutte le nuvole si sarebbero spostate a est e poi disperse.

Chessò, avrebbero potuto riversarsi nel fiume Torre per farlo diventare di zucchero filato, oppure appiccicarsi sotto la collina per diventare denso latte condensato! Magari spalmate sul pane del gigante abitante della Villa Moretti, lui, ah, alla faccia del fagiolo di Pollicino, lui si che si sarebbe sbafato tutte le nuvole che avremmo accumulato ad est!

Avevo trovato soluzione!

Avrei chiesto a tutti i miei amici dalla parte est di Tarcento, quelli che abitavano verso il fiume Torre, per intenderci, di mettere fuori i ventilatori anche loro! Così, per lo meno, le nuvole si sarebbero ritrovate tutte sopra la piazza e a quel punto la neve sarebbe venuta in centro!

Magari nel cortile della scuola!

NEVE3Macchè, Topina e Birillo, i miei gattoni, come avrebbero potuto godersela, la neve, se fosse venuta solo in centro, magari nel cortile della scuola!?!?! No, no e poi no!

Doveva raggiungere tutte le vie di Tracento, tutti gli angoli, anche quelli più nascosti, quelli così nascosti da rivelarsi SOLAMENTE quando ci sarebbe stata la neve! Il risalto che prendono le forme innevate a volte fanno guardare tutto da un altro punto di vista, più completo, più lucido.

Non ci sono più asfalto, mattoni o rocce, tutto è solo volume.

Era volume anche la voce di mamma che chiamava dalla sala per la cena. Così tutti insieme sedevamo a tavola per altre storie, aspettando la neve.

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Grazie a Marco per aver illustrato questa BuonaFreddaNuova!