OverJam International Reggae Festival


Tolmino, Slovenia.

Tra i sentieri che portano sulla riva del fiume Soča si mormora ancora della buona riuscita di OverJam International Reggae Festival.

La sua seconda edizione si è conclusa domenica 18 agosto alle prime luci dell’alba, superando ogni aspettativa già dal pre-festival del 13.

Uno dei meriti del successo tangibile pare sia stata la combo perfetta tra l’associazione culturale “OverJam” di Trieste e “Kurz Rock Vibe” di Ljubljana, ovvero tra l’energia esuberante di una decina di giovani under 30 e l’esperienza dell’agenzia di promozione slovena che, per dirne uno, cura anche lo Sziget Festival.

L’ottimo esito sembra dovuto anche alla location, sia per la spiaggia e il fiume, teatro caraibico di giochi, bagni e danze all-day-long, che per la posizione geografica: il nord-ovest della Slovenia come vertice della Mitteleuropa ospita visitatori  per un  raggio che va dalla Francia alla Bulgaria, riconquistandosi il pubblico di Riversplash e Sunsplash.

Tra l’altro i corridoi di un vecchio bordello trasudano il passato di un vissuto lubrico, ma diventati backstage per OverJam, hanno sentito dire ad artisti di fama internazionale che l’integrità della crew e l’eterogenia della massive  li ha fatti sentire a casa,  ritrovando quella PeaceLove&Humanity che fonda le basi sull’importanza dell’essere genuini, dimenticando marchette per lucro o per visibilità (e speriamo resti così)!

Oltre 2.000, dunque, i curiosi, gli amanti del levare e non, che hanno seguito la line up (Groundation, Barrington Levy, Inner Circle, Skarra Mucci come main performers per quattro ricche giornate) con entusiasmo e interesse, lasciando all’Isonzo l’onere di trasportare nei prossimi giorni, il nome, l’aria che si respira e la musica di questo nuovo festival reggae.

La terza edizione? Bè, sarà solo la terza edizione, qui di edizioni se ne vogliono parecchie!

QUI la nostra gallery su Rolling Stones Magazine.

Massive